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BEAUTY NEWS

Ashley Graham è diventata mamma.

Con una story su Instagram la modella ha annunciato che, il 18 gennaio, la sua vita e quella del marito Justin Erwin sono "cambiate in meglio". Al momento non sono stati forniti altri dettagli sul piccolo di casa Erwin che non si conoscessero già. Ashley aveva infatti detto di aspettare un maschietto nel salotto di Ellen DeGeneres.

Ashley Graham
Ashley Graham

L'annuncio della gravidanza della Graham è stato fatto in un giorno molto speciale: la modella ha infatti detto di attendere un bambino nel giorno del suo nono anniversario di matrimonio con un video sempre pubblicato sui social network.

A questo punto non ci resta che augurare il meglio alla nuova famiglia!



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La moda Primavera Estate 2020 esprime la sua energia attraverso le immagini dei brand, che traducono le loro passerelle in scatti d'autore. Divenute una consuetudine artistico-fotografica strettamente connessa all'estetica della moda, le campagne pubblicitarie presentano le nuove collezioni dei designer attraverso il punto di vista di un grande artista contemporaneo: un fotografo, una celebrità che incarna i l'essenza del marchio, uniti nell'intento di creare un prodotto che vada oltre la pubblicità. Per la Primavera Estate 2020, l'approccio è fresco e pieno di brio, come la stagione che descrive, palesando colori nuovi che sbocciano su capi e accessori, e trasmettendo uno spirito di rinnovamento, di libertà e un immancabile volontà di rinnovamento - di collezione in collezione, di primavera in primavera.

Campagne Pubblicitarie Moda Primavera Estate 2020 Miu Miu

Uno spazio labirintico e tentacolare ospita la colonia di artiste della campagna Primavera Estate 2020 di Miu Miu, in un luogo che a tratti si rivela studio creativo, galleria, e in altri casa. Una scenografia che porta in scena la chimerica visione di Xavier Corberó, nella cui casa di Esplugues, nelle vicinanze di Barcellona, si muovono e macchinano idee diverse protagoniste. Una libertà estetica, quella di Corberó, dove il rigore di forma si associa a un caos cromatico, rispecchiato nel gesto di Bella Hadid, che dipinge con le mani, con gocce di pittura fresca che le irrorano gli abiti. Una produzione che è comunicazione, dialogo, connessione fra creatore e creatura. In un collage d’istanti visti dalle lenti di Liz Collins e Lynette Garland formano un collage con i fotogrammi e video di Call This Number (Steve Mackey & Douglas Hart) e Robbie Mailer-Howatt.

Press OfficeChloé

Sensualità, libertà e grazia. Tre capisaldi dell’immaginario estetico Chloé, da sempre caratterizzato per la sua interpretazione bohémien e ribelle della femminilità. Ideali incarnati anche nella collezione Primavera Estate 2020 creata da Natacha Ramsay-Levi, e che il fotografo David Sims riprende nei suoi scatti. Tre donne, Rebecca Longendyke, Felice Noordhoff e Mona Tougaard, ognuna emblema di una delle tre sfaccettature dell’universo Chloé, sono protagoniste di una successioni di immagini-manifesto che guidano alla scoperta del linguaggio del brand, rendendone esplicite idee, motivi e visioni.

Isabel Marant

La campagna Primavera Estate 2020 di Isabel Marant ha è come un assaggio di brezza marina fra la durezza dell’asfalto urbano, un sogno marino tra le mura della città. Scattate nelle vibrazioni tecno e pulsanti di una spiaggia brasiliana, le immagini di Juergen Teller catturano le figure statuarie di Rebecca Leigh e Jonas Glöer, tra dune di sabbia, rifoli di vento, e qualche salvagente. I capi della collezione si presentano in tutto il loro spirito parigino, pensati per quella donna che al mare andrebbe con un paio di décolleté. Con un’attitudine grintosa e puramente anni ’70, Isabel Marant ci regala la cartolina di un’estate ideale.

Luisa Spagnoli

Luisa Spagnoli si fa portavoce di un'ideale di femminilità moderna, e con la sua campagna Primavera Estate 2020 presenta un nuovo capitolo del progetto #iameverywoman. Gli scatti di Giampaolo Sgura immortalano la grinta e il carattere di una splendida Elsa Hosk, modella svedese che nella sua persona unisce grinta, stile e praticità. In un mix di stampe, colori e tessuti, la collezione Luisa Spagnoli rivela il suo brio e la energia, sempre in linea con l’eleganza unica del brand.

Guess

Paul Marciano dirige la nuova campagna Primavera Estate 2020 di Guess con una protagonista d’eccezione: Jennifer Lopez. Immortalata negli scatti della fotografa Tatiana Gerusova a Santa Monica, in California, la cantante e attrice si tramuta in una diva della Vecchia Hollywood, tra capelli arruffati, palme lussureggianti, e la poesia del bianco e nero. “Ogni volta che faccio una collaborazione, penso sempre a un personaggio che posso interpretare ed essere e ci siamo molto divertiti a farlo con questa campagna. Questa volta l’atmosfera è stata un mix tra una star del cinema italiano degli anni ’60, Madonna negli anni ’80 e Sophia Loren. È molto divertente entrare nel personaggio e farlo accadere. I vestiti e l’ambientazione del servizio fotografico hanno funzionato davvero bene insieme per dar vita a questa campagna”. – Jennifer Lopez

Press OfficeThomas Sabo

Per Thomas Sabo, la Primavera Estate 2020 sboccia in un giardino lussureggiante, dove fiori, piante, e ali delicate di libellule e colibrì si cristallizzano in attimi di argento. È uno spirito romantico quello che il brand infonde nei suoi gioielli, in charms e orologi che si ricalcano sul luogo simbolo dell’immaginario favolistico green. In colori pastello che sembrano estratti dai petali, e tinte arcobaleno che creano un legame fra cielo e terra, la collezione Thomas Sabo è presentata dalla cantante Rita Ora, donna che rappresenta a pieno l’essenza femminile, forte e sognatrice del brand.

Press OfficeLouis Vuitton Uomo

Louis Vuitton pianta il seme della coscienza ambientale nella sua campagna Primavera Estate 2020, reinterpretando il legame fra uomo e natura sulla base di principi etici, sociali e interculturali. Un rapporto che si basa sul reciproco rispetto e accettazione, sul lasciarsi fiorire a vicenda: Virgil Abloh, accanto ai fotografi Viviane Sassenleonce e Raphael Agbodjelou e ai registi Bafic e Hicham Lasri, sceglie petali e drappi di stoffa pastello per creare magnifici richiami con gli abiti della collezione, che grazie allo styling di Christine Centenera vanno a creare uno sfumarsi, un amalgama delle realtà che contraddistinguono l’essenza contemporanea di Louis Vuitton: eleganza, sostenibilità e umanità. Espressione dell’"Art of Travel" che caratterizza la maison, la nuova campagna scattata in Marocco abbatte le barriere socio-culturali per unire ogni individuo nella spontaneità del suo legame con la terra.

Press OfficeGucci

Alessandro Michele ha diretto Gucci verso la riscoperta del suo heritage e dei suoi capi d’archivio, riproponendo, stagione dopo stagione, capi e accessori simbolo della maison fiorentina. Per presentare la collezione Primavera Estate 2020, Gucci sceglie il suo emblema più distintivo, il totem arcaico sinonimo dell’identità e del DNA del marchio. Il cavallo e il mondo equestre sono protagonisti di una campagna firmata dal regista Yorgos Lanthimos, che offre una triade di possibilità estetiche: il cavallo come trasfigurazione dell’essere umano, l’incarnazione assoluta della libertà, l’essenza di un mondo antico e intriso di mitologia. Sulle note di Everybody’s Talkin’ di Harry Nilsson, un cast zoomorfo si muove nella suggestione dello Chateau Marmont di Los Angeles, arredato dal triplice design dei capi di Alessandro Michele, dal make up distintivo di Thomas De Kluyver e dall’hair style di Paul Hanlon: omnia tria divina sunt.

Dior

Un erbario tessile e trascendentale quello creato da Maria Grazia Chiuri nella collezione Primavera Estate 2020 di Dior. Un’estetica che riconduce la femminilità, il suo sbocciare misto di forza e delicatezza, alla varietà e alla bellezza del giardino, emblema di come l’armonia e l’equilibrio si raggiungano attraverso la diversità. La fotografa Brigitte Niedermair ritrae le modelle Selena Forrest e Ruth Bell nei capi della collezione, in un cromatismo leggero di azzurro, bianco e sabbia, codici di un’eleganza semplice e couture firmata Dior.

Press OfficeMaje

Maje guarda all’universo social e alla subcultura umoristico-satirica dei meme per la sua campagna Primavera Estate 2020 #MajeDoesMemes. L’idea di base è quella di reimmaginare i principi del pop, partendo da colori accesi e da silhouette sfacciate per creare immagini cariche di humor. Collaborando con la pagina di fashion meme Vogue Torfu, il brand usa l’immagine per trasmettere un messaggio di leggerezza e autoironia: per vivere bene, non bisogna prendersi troppo sul serio. Un’atmosfera urbana dinamica e vibrante, pregna delle tinte bold della collezione Maje, accoglie gli scatti di Tim Elkaïm, che immortala le modelle Fernanda Ly, Faith Lynch e Mag Cysewska tra giri in monopattino, conversazioni da ascensore, qualche sosta per comprare frutta di stagione, e un gelato color pastello che si scioglie al sole.

Giorgio Armani

La Primavera Estate 2020 di Giorgio Armani è il racconto intimo e radicato fra uomo e natura. I colori di Tenerife riportano ai primordi vulcanici della terra, con cromie arse e superfici rocciose che esaltando le tonalità delicate e terrigne delle creazioni Giorgio Armani. Protagonisti degli scatti di Viviane Sassen sono i modelli Pepe Barroso, Hao Yun Xiang, Julia Van Os e Katia Andre, che vengono illuminati da una luce calda e avvolgente, resa più intensa dall'azzurro terso del cielo, creando un’armonia unica di colori, texture ed eleganza.

Press OfficeEmporio Armani

L’estetica visionaria, psichedelica e stordente di una Singapore notturna è il setting prescelto per la campagna Primavera Estate 2020 di Emporio Armani, realizzata da Mario Sorrenti. Il dinamismo urbano, il caos puro e colorato delle luci della città si fondono alle superfici lucide degli abiti, in un continuo riflettersi di sfumature che si richiamano fra tessuti e geometrie. Amalgamati in questo tutt’uno cromatico sono i modelli Julian Schneyder, Dalibor Urosevic, Nina Marker, Anya lyagoshina e l’attore Hu Ge, testimonial per il mercato cinese e Asia Pacific.

Press OfficeA|X Armani Exchange

Il paesaggio metropolita di Los Angeles accoglie le creazioni Primavera Estate 2020 di A|X Armani Exchange, con scene di vita urbana immortalate dal fotografo Simon Eeles. Un richiamo alle subculture street della città delle palme, dove i muri sono tele d’artista riempite di immaginazione multiforme, e dove ogni individuo è un totem, un paesaggio vivente di se stesso. Strade spavalde, vecchi edifici che mantengono il loro impassibile orgoglio, e tetti che stabiliscono un dialogo con l’indaco del cielo californiano, sono il luogo dove Dylan Jagger Lee, Will Peltz, Cailin Russo, il duo pop Bloom Twins e Ouyang Nana portano la loro attitudine irriverente, enfatizzata dai capi A|X Armani Exchange.

Press OfficeFendi Menswear

Il rapporto fra uomo e natura è protagonista della campagna per il menswear Fendi Primavera Estate 2020, creata da Luca Guadagnino. Il regista italiano sceglie una cornice bucolica, Bagnoli di Sopra vicino a Padova in Veneto, per realizzare immagini en plain air dove i colori e le texture terrose del giardino richiamano le tonalità verdi, beige e marroni della collezione creata da Silvia Venturini Fendi, suggerendo il pragmatismo e la funzionalità dell’arte del giardino che impone all’uomo la comodità.

Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo si avvale del talento creativo della fotografa Harley Weir e del coreografo Eric Christison per realizzare una campagna Primavera Estate 2020 all'insegna di allegria e libertà. Immagini dense di luminosità esprimono il dinamismo della collezione creata dal direttore creativo Paul Andrew, mix di tradizione artigianale e tendenze contemporanee. I modelli Malgosia Bela, Abby Champion, Sora Choi, Alpha Dia e David Kammenos, con styling di Jodie Barnes, trasmettono la sensazione di calore e leggerezza caratteristico dell’estate: “l’obiettivo era anche quello di cogliere tutta l’allegria di una piacevole avventura estiva tra amici” afferma Paul Andrew. “La campagna accende i riflettori su prodotti che saranno protagonisti della prossima stagione, come la décolleté Viva, la borsa Trifolio e capi in crochet realizzati rigorosamente a mano.”

Prada Menswear

Il menswear di Prada per la Primavera Estate 2020 sceglie una campagna atipica e semanticamente articolata, usando il nome del brand per creare acronimi che esprimano la poliedricità dell'uomo moderno. Non esiste una definizione singola per descrivere l'individualità, e il direttore creativo Ferdinando Verderi vuole trasmettere questo principio di evoluzione, cambiamento, e a tratti di contraddizione, attraverso l'unione sempre prolifica di immagini e parole. Fotografati da David Sims a Los Angeles, il musicista Frank Ocean, l’attore Austin Butler e il regista, sceneggiatore e produttore Nicolas Winding Refn, raccontano loro stessi e le diverse identità dell'uomo Prada attraverso testi di canzoni, parti di copioni, offrendo una panoramica varia e molteplice di loro stessi e del brand. Andando oltre il linguaggio e la visualità per sfociare in un'analisi antropologica, la campagna Prada è l'espressione di una modernità che rifiuta le etichette per definire al meglio, e in piena libertà, il suo essere.

Press OfficeMichael Kors Collection

Michael Kors Collection sceglie il duo di fotografi danesi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin per realizzare la campagna Primavera Estate 2020 del brand. Omaggio alla cultura elitaria e meravigliosamente chic di Beverly Hills, gli scatti immortalano le modelle Ugbad Abdi e Rianne Van Rompaey con abiti e accessori che incarnano la definizione di American Style: essenziale, rigoroso, e creativo al punto giusto. Ogni immagine fa risaltare un principio di sartorialità: i tagli rigorosi dei cappotti, il motivo plaid e i colori neutri sono gli ingredienti principali del lusso languido di Michael Kors.

Press OfficeLouis Vuitton

Louis Vuitton crea un'atmosfera sognante da Belle Époque per riflettere la collezione Primavera Estate 2020 creata da Nicolas Ghesquière. Attraverso l'obiettivo di Collier Schorr, il Park Lane Hotel di Londra si trasforma in una realtà surreale: vengono colti attimi di vita, ricchi di un senso di romanticismo e audacia che si esprimono colori accesi e nel contrasto di luce e buio. L'art Déco della location sembra riflettersi negli abiti, nei loro colori e texture luminose che alternano vivido sequin a intrecci di lana. Volti della campagna sono Emma Stone, ambasciatrice della maison, e l'attrice Zhong Chuxi.

Press OfficeGiuseppe Zanotti

Giuseppe Zanotti presenta la sua collezione Primavera Estate 2020 in una campagna dai colori intensi e vividi, creando un contrasto perfetto fra la fluidità del setting e le creazioni strutturate e architettoniche del brand. “Per la P.E. 2020, volevo creare qualcosa di completamente nuovo dal punto di vista stilistico,” afferma Giuseppe Zanotti. “Questa campagna esprime il mio ethos della bellezza e della forza; dello stile e dell’artigianalità.” In un perfetto equilibrio di delicatezza e aggressività, l'immagine ideale di femminilità del brand emerge in tutta la sua bellezza sofisticata.

Press OfficeAlberta Ferretti

Colori e ombre si alternano nella campagna Primavera Estate 2020 di Alberta Ferretti, che sceglie un cromatismo di elementi dal rosso fuoco al celeste ghiacciato in fotografie dal sapore pittorico. Con i volti di Adut Akech e Vittoria Ceretti, gli scatti si susseguono in un'altalena di chiaroscuri, che illuminano gli abiti e i volti, o ne eclissano i dettagli per far emergere solo i contorni. Bohémien e romantica, l'estetica del brand si ritrova in grafiche piene di energia e colore.

Alberta Ferhttps://compass-media.vogue.it/photos/5e149828f06d2e0009887046/master/pass/Alberta%20Ferretti%20Adv%20Campaign%20SS2020%20(5).jpg?timestamp=1578407990058retti Adv Campaign SS2020 (5).jpgPress OfficeJil Sander

Jil Sander si ispira ai colori e alle texture urbane per la sua campagna Primavera Estate 2020. Strati di storia che si mescolano a quelli del cemento, in sfumature neutre che sfociano nella luminosità dorata del Barocco siciliano. Una sinfonia di opposti, dall'eccesso al minimalismo, dal cielo al mare, dal bianco al nero, che si condensa nelle note visive degli scatti di Olivier Kervern, che in poche foto rappresenta le sottili arti di analogia e contrasti. Esprimendo a pieno l'estetica fluida e il senso di astrattismo e bellezza surreale caratteristico dei direttori creativi Lucie e Luke Meier, la campagna Jil Sander è un ritratto della modernità che ritrova se stessa in un arcaismo di forma.

Press OfficeGucci

Gucci celebra il Capodanno Cinese con una capsule collection dedicata all'Anno del Topo. Immagine della collezione è Mickey Mouse, da sempre fra i personaggi cult scelti da Alessandro Michele per le creazioni della maison fiorentina, che per l'occasione si declina su abiti e accessori in versioni coloratissime, riprodotto fedelmente nella grafica originale mediante una tecnica di stampa digitale ad alta definizione. Elemento chiave della collezione è il tessuto Mini GG Supreme con stampa Mickey Mouse, che compare su borse, scarpe e piccola pelletteria. Setting prescelto per la campagna è Disneyland, magica cornice che racchiude l'immaginario favolistico di Gucci realizzata dal fotografo e regista Harmony Korine, che vede come protagonisti l'attrice Ni Ni, l’attore Earl Cave e la designer, stylist e poetessa Zoë Bleu, alle prese con una giornata di divertimenti a fianco del mitico personaggio Disney. Il video ideato per la campagna e girato al Disneyland Resort in California è stato seguito dal direttore creativo Alessandro Michele, che ne ha curato lo styling, con art direction di Christopher Simmonds e fotografia di Harmony Korine. Il beauty è affidato dall'hair stylist Alex Brownsell e ai make up artist Thomas de Kluyver e Gao Jian, responsabile del trucco dell'attrice Ni Ni.

Pinko

Una donna forte e indipendente, che non ha paura di liberare la sua creatività personale ed esprimerla nella vita e nell'abbigliamento. Questo è l'ideale Pinko, che sceglie Lily Aldridge come volto della sua campagna Primavera Estate 2020. “Abbiamo scelto Lily perché rappresenta perfettamente la donna Pinko”, spiega Caterina Negra, image director di Pinko, “è elegante, sofisticata, ha un approccio moderno. Si muove su più fronti senza dover rinunciare a priori a qualcosa. Colpisce raccontando la sua vita divisa tra tante esperienze come richiede il mondo di oggi”.

Press OfficeEtro

Etro presenta la campagna 'We are all nomads': un progetto narrativo che parla di valori autentici e profondamente umani. Incentrati su un ideale di libertà, gli scatti si snodano a bordo di un veliero - il vento in poppa che ondeggia su leggerissimi drappi di tessuto paisley - simbolo di viaggio, ma anche di tradizione artigiana, un inno all'avventura senza dimenticare le radici, la famiglia. Con immagini in bianco e nero affiancate a scatti ricchi di colore illuminati da luce naturale, la campagna per la collezione Primavera Estate 2020 di Etro ha protagonisti d'eccezione, come Lauren Hutton, Karen Elson, James Turlington e Alton Mason.

Press OfficeGiada

Giada sceglie Paolo Roversi per scattare le pose fluide di Saskia de Brauw, che indossa abiti dall'essenza antropomorfa modellati sulla gestualità delle mani. Colori terrigni, dipinti a mano, che dal beige si scuriscono in pennellate terracotta, caratterizzano la collezione Primavera Estate 2020 di Giada.

Press OfficeErmanno Scervino

Ermanno Scervino presenta la sua collezione primavera estate 2020 attraverso una serie di scatti di Luigi & Iango. Protagonista è Kate Moss, che incarna l'ideale di femminilità bohémien cara alla maison toscana. "Per me lei è sempre stata un’icona della moda" ha dichiarato il designer Ermanno Scervino. La campagna è interamente fotografata in studio e in bianco e nero.

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Primavera Estate 2020: le pubblicità moda più belle
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Diletta Leotta è una delle presentatrici del Festival di Sanremo 2020, sul palco dell'Ariston affianca il direttore artistico Amadeus insieme a una schiera di altre donne famose. Avete notato che ha alcuni micro tatuaggi sparsi sul corpo? Uno è poco visibile, visto che si trova in una zona "nascosta", l'altro è invece in bella mostra e ha un preciso significato simbolico.Continua a leggere

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Solitamente sul palco di Sanremo ammiriamo sontuosi abiti da sera e scintillanti look indosso a cantanti in gara, conduttori e presentatrici, spesso però siamo costretti a osservare anche look del tutto sbagliati e completi decisamente out. Ecco gli scivoloni di stile e i peggiori look visti sul palco dell'Ariston dagli anni '90 a oggi.Continua a leggere

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Alla sfilata Haute Couture Primavera Estate 2020 di Schiaparelli le modelle indossano meravigliosi gioielli ispirati all'arte surrealista

Li abbiamo battezzati Shocking Jewel, perché a colpo d'occhio shockano, stupiscono, difficilmente passano inosservati. Un gioco di parole che si rifà all'autobiografia Shocking Life - titolo più che adatto se pensiamo alla vita della nota stilista, alla sua creatività libera dagli schemi più tradizionali. Moda e arte, per Elsa Schiaparelli, vivono una straordinaria liason che potremmo benissimo paragonare a un altro libro, quello di poesie erotiche, scritto a quattro mani con Salvador Dalì.

Provocatrice per vocazione ( o per scelta), il surrealismo ha segnato fortemente mente e mano. Lavorò a stretto contatto con artisti come Picabia, Man Ray, Jean Cocteau, Alberto Giacometti e lo stesso Salvador Dalí, che crearono per lei (e con lei) accessori e abiti straordinari. E oggi, questi gioielli portati sulla passerella Haute Couture Primavera Estate 2020 esprimono perfettamente quel suo lato creativo-sovversivo.

Occhiali gioiello, maxi ear-cuff, torque di perle che ricorda una gorgiera e micro pins applicate come tatuaggi sulla pelle, questi sono tutti monili che indagano il rapporto tra corpo e gioiello. Opere preziose che esprimono la libertà immaginativa, senza porsi limiti e confini. Dettagli che sembrano citare le parole di Ghislaine Wood "Nel surrealismo come nella moda, il corpo si intreccia con la fantasia e la sua immagine viene letteralmente ricreata".

Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020
Schiaparelli Haute Couture Primavera Estate 2020


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Dopo il successo delle prime cuffie wireless Louis Vuitton, a distanza di un anno, la maison francese presenta i nuovi auricolari Horizon.

Rinnovate nelle colorazioni, nei dettagli e nelle prestazioni audio all'avanguardia, le cuffie wireless di ultima generazione Horizon Louis Vuitton sono studiate per offrire il massimo delle prestazioni audio in un design sofisticato e inconfondibile.

Auricolari Horizon Louis Vuitton
Auricolari Horizon Louis Vuitton

Oltre ai modelli in nero e in bianco, gli auricolari dotati di dettagli e custodia in metallo, sono disponibili anche in colori audaci come il rosso e il giallo neon.

La vera chicca di collezione però, è il modello rosa chiaro con motivo monogram e simboli decorativi in metallo oro rosa.

Auricolari Horizon Louis Vuitton
Auricolari Horizon Louis Vuitton

La custodia di ricarica, disponibile in nero, argento o la nuova colorazione grafite, è ispirata al design dello smart watch Tambour Horizon.

Le novità tecniche includono: la modalità di cancellazione del rumore attivo, qualità migliorata nella modalità di ascolto ambiente, batteria estesa a 30 ore con una ricarica di 10 ore all’interno degli auricolari e due cariche supplementari all’interno della custodia. Inoltre le nuove cuffie wireless Horizon Louis Vuitton hanno un doppio microfono in ogni auricolare, che può essere utilizzato anche singolarmente.

Auricolari Horizon Louis Vuitton
Auricolari Horizon Louis Vuitton


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Emma Corrin interpreta la Principessa Diana in The Crown

Dopo aver visto la terza stagione tutta d’un fiato, non vediamo l’ora che arrivi la quarta. The Crown è una serie TV che continua ad appassionare tutti noi, royal addicted. E le prossime puntate saranno ancora più intense, perché più vicine a noi nel tempo e quindi con personaggi che abbiamo “conosciuto” molto bene come Margaret Thatcher e la Principessa Diana.

Ed è proprio lei la protagonista delle prime foto dal set: Emma Corrin alias la “principessa triste” arriva al famoso Savoy Hotel di Londra, per i Barnado's Champion Children Awards. Un evento a cui Diana ha partecipato più volte tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.

Nella scena, Corrin, 24 anni, saluta la folla con un timido sorriso e si mette una mano sul cuore. Per le riprese, ha indossato un abito monospalla a fiori e a colori pastello. È un look che Diana avrebbe potuto scegliere anche se questo non sembra sia la replica diretta di nessuno degli abiti della vita reale di Diana.

Emma Corrin alias Principessa DianaEXCLUSIVE: Emma Corrin Recreates Princess Diana's Arrival At The Bernado's Champion Awards At The Savoy For Hit Netflix Show 'The Crown'
Emma Corrin alias Principessa Diana
jackvalentine / SplashNews.com

I fan della serie che giravano da quelle parti sono accorsi per vedere le riprese, e c’è anche chi è riuscito a vederla accanto all'attore Josh O'Connor, che interpreta il Principe Carlo.

La presenza di Emma Corrin in The Crown era già stata confermata ad aprile scorsao. E in una sua dichiarazione, l’attrice si è definita entusiasta all'idea di interpretare Lady Diana Spencer, che ha sposato il Principe Carlo per diventare Diana, Principessa del Galles.

"La principessa era un'icona e la sua presenza nel mondo è stata importante“, ha detto mesi fa. "Avere la possibilità di interpretarla è un’occasione eccezionale e mi impegnerò a darle il giusto valore"

Ai SAG Awards di domenica 19 gennaio, Helena Bonham Carter, che interpreta la principessa Margaret, è salita sul palco per accettare il premio per la straordinaria interpretazione dell’ensemble fattoriale in un film drammatico con Josh O’Connor (Prince Charles) e Erin Doherty (Princess Anne).

La data di uscita su Netflix della quarta stagione non è stata ancora confermata.



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Testo di Emily Chan

Come sappiamo il principe Harry e Meghan Markle hanno rinunciato alla vita da reali. Il 18 gennaio, un comunicato di Buckingham Palace ha rivelato che i duchi faranno un passo indietro rispetto ai loro doveri reali ma che “con la benedizione della Regina, continueranno a mantenere i loro patrocini e le loro associazioni private”. La coppia perderà il titolo di Altezze Reali. Da questa primavera, diventeranno Harry, duca di Sussex, e Meghan, duchessa di Sussex.

Per questa ragione, i duchi di Sussex non riceveranno più fondi dal Sovereign Grant (il contributo annuale che lo Stato versa alla famiglia reale per finanziare le funzioni ufficiali) e intendono restituire ai contribuenti i 2,4 milioni di sterline utilizzati per le spese di ristrutturazione della loro dimora, il Frogmore Cottage a Windsor. La coppia dividerà il suo tempo tra il Regno Unito e il Canada, dove condurrà una vita indipendente con il figlio di otto mesi, Archie.

Tuttavia, l’ultima affermazione va molto oltre gli iniziali propositi di Harry e Meghan, che speravano di continuare a “onorare i loro doveri verso la Regina”, una dichiarazione interpretata come un voler tenere "un piede dentro e uno fuori", mantenendo entrambi lo status di reali e perseguendo nel contempo interessi commerciali, visto che non avrebbero più ricevuto soldi pubblici.

Il modo in cui è andata a finire è indicativo di ciò che i duchi di Sussex erano disposti a fare per ottenere l’autonomia. «Non credo che abbiano ottenuto quanto speravano», dice a Vogue Penny Jonor, biografa dei reali. «Fatto sta che se ne vanno con la benedizione della Regina e della famiglia e possono tenere i loro patrocini, che penso siano di grandissima importanza per loro».

I duchi di Sussex in Nuova Zelanda, ottobre 20189953807ad
I duchi di Sussex in Nuova Zelanda, ottobre 2018
Shutterstock«Non avevamo altra scelta»

Il 19 gennaio, durante un evento di beneficienza per l’associazione Sentebale che sostiene bambini e giovani africani colpiti da AIDS e HIV, Harry ha confermato che lui e Meghan non avevano altra scelta se non rinunciare allo status di reali. «Mi dà grande tristezza essere arrivati a questo […] non avevamo proprio altra scelta», ha detto agli ospiti. «La nostra speranza era di continuare a servire la regina, il Commonwealth e le mie associazioni militari, ma senza finanziamenti pubblici. Purtroppo non è stato possibile».

Nel documentario Harry & Meghan: An African Journey, andato in onda a ottobre 2019 su ITV, la coppia ha parlato delle difficoltà che ha dovuto affrontare a causa delle eccessive attenzioni da parte della stampa britannica. «È davvero difficile capire com’è», ha confessato Meghan. «L’ho sempre detto a H - è così che lo chiamo -, non è sufficiente sopravvivere a qualcosa, giusto? Non è questo lo scopo della vita. Bisogna crescere. Ho davvero provato a restare impassibile, ad adottare questa sorta di sensibilità britannica […] ma penso che le ripercussioni interiori di un simile atteggiamento possano essere molto dannose».

L’assalto dei media ha incluso anche attacchi razzisti a Meghan. «I commenti razzisti credo siano parte del motivo per cui se ne va», commenta Afua Hirsch, autrice di Brit(ish): On Race, Identity and Belonging. «[Meghan e Harry] stanno dicendo che non hanno intenzione di tollerare il trattamento che hanno ricevuto e che si costruiranno una vita migliore».

Il principe Harry presenta la Rugby League World Cup 2021, gennaio 20201199892349
Il principe Harry presenta la Rugby League World Cup 2021, gennaio 2020
Getty ImagesUna perdita per la famiglia reale

Nonostante ciò, il passo indietro di Harry e Meghan dai doveri reali sarà indubbiamente una grande perdita per la Royal Family, data la popolarità della coppia nel mondo. I loro tour reali - tra cui quello dell’autunno del 2018 in Australia, Nuova Zelanda, Fiji e Tonga - sono considerati un enorme successo. La coppia reale è anche stata lodata per la grande capacità di connettersi con le persone.

«Non credo che Harry e Meghan da soli abbiano modernizzato la monarchia negli anni in cui sono stati insieme, ma hanno mostrato un lato più umano e genuino dei reali e dato un’idea di quanto si possa fare», dice Victoria Howard, fondatrice di The Crown Chronicles.

L’arrivo di Meghan ha indubbiamente aperto nuovi orizzonti alla famiglia reale. «Meghan è la prima royal senior con cui sono riuscita a identificarmi», aggiunge Hirsch. «[La sua] presenza tra i membri senior della famiglia reale come donna di colore orgogliosa delle sue radici è incredibilmente positiva. Non ricordo un’altra reale senior che si sia mai riconosciuta femminista o che abbia mai davvero sostenuto di esserlo».

I duchi di Sussex a Cape Town, South Africa Tour, settembre 20191170468216
I duchi di Sussex a Cape Town, South Africa Tour, settembre 2019
Getty ImagesStabilire un nuovo modello

Essere economicamente indipendenti non è una novità assoluta per i reali, basti pensare alla figlia della principessa Anna, Zara Tindall, e alle figlie del principe Andrew, le principesse Beatrice e Eugenie. La popolarità e l’influenza di Harry e Meghan sono tali che, secondo gli esperti, il loro brand vale 400 milioni di sterline (anche se non è chiaro se potranno usare il marchio Sussex Royal dopo aver rinunciato ai titoli di Altezze Reali).

I duchi di Sussex saranno ora liberi di contrarre accordi commerciali, dal momento che non riceveranno più fondi pubblici. Meghan ha già firmato un contratto con Disney per registrare una voce fuori campo in cambio di una donazione all’organizzazione Elephants Without Border, che si batte contro il bracconaggio, mentre il principe Harry sta collaborando con Oprah a una serie di documentari sulla salute mentale per Apple TV+. Nel frattempo, anche un accordo con Netflix pare assai probabile: il chief content officer della piattaforma di streaming, Ted Sarandos, ha detto che sarebbe entusiasta di una collaborazione con la coppia.

Questo però non significa che trascureranno i loro impegni umanitari. Nei mesi a venire dovrebbero infatti dare vita a una nuova fondazione benefica per sostenere le cause a cui tengono di più, che probabilmente riguarderanno l’empowerment femminile, la salute mentale e i cambiamenti climatici. Possiamo anche aspettarci visite private più frequenti alle organizzazioni, come è successo a Vancouver, in Canada, dove Meghan ha visitato il Downtown Eastside Women’s Center e la sede di Justice for Girls.

Qualunque cosa faranno in seguito, un fatto è certo: Harry e Meghan saranno ora in grado di condurre la vita indipendente che tanto desideravano. «Stabilisce un precedente positivo per una nuova generazione di reali, dando l’idea che potranno vivere una vita che sia in linea con i loro obbiettivi autentici», conclude Hirsch. «Sono in tanti a comprendere il desiderio di distaccarsi e di fare quello che si vuole».

I duchi di Sussex con Archie a Cape Town, South Africa Tour, settembre 201910423664w
I duchi di Sussex con Archie a Cape Town, South Africa Tour, settembre 2019
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Topolino è in vena di sorprese: ecco allora che Disney+, la piattaforma di streaming che è pronta a far concorrenza a Netflix e soci, arriva in Italia – e in altri paesi europei – con una settimana d’anticipo, il 24 marzo.

L’offerta – 6,99 euro al mese o 69,99 euro all’anno – comprende download illimitati, fino a dieci dispositivi, fino a sette profili e quattro stream simultanei in alta qualità.

Il palinsesto è da capogiro perché include tutti i brand del gruppo: Disney, Pixar, Star Wars, Marvel e National Geographic. Tutta la library con i grandi classici e i cartoon più amati, quindi, ma anche con tantissime nuove produzioni originali.

Il titolo più atteso? The Mandalorian, serie live action ambientata nell’Universo di Star Wars. Il personaggio di Baby Yoda, per inciso, in versione peluche è già un must have che ha fatto impazzire internet.

The Mandalorian
The Mandalorian

La scelta si presenta come varia e non solo per i piccoli, che saranno introdotti nel mondo di Lilli e il vagabondo con un nuovo adattamento, e i teenager, alle prese con Diary of a future president o con la serie di High School Musical: The musical. E chissà che non porti fortuna ai protagonisti, così com’era successo agli eroi dei film, Zac Efron e Vanessa Hudgens.

Lilli e il Vagabondo
Lilli e il Vagabondo

Kristen Bell, la famosa Veronica Mars, crea e conduce Encore, un bizzarro web reality, mentre la star di Jurassic Park propone The world according to Jeff Goldblum.

E, per chi non riesce a star lontano dalle attrazioni qualunque giorno dell’anno, arriva il documentario con i creativi che realizzano i parchi Disney, The imagineering story. Non sembra un caso che l’evento arrivi sul servizio di streaming proprio nel bel mezzo delle celebrazioni dedicate a Frozen e Star Wars a Disneyland Paris.

High School Musical. The Musical
High School Musical. The Musical


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Jennifer Aniston ha calcato i red carpet internazionali con abiti vintage con due decenni di anticipo rispetto a Cardi B o Kim Kardashian, che negli ultimi mesi hanno riportato in auge le silhouette di Mugler e i patchwork di John Galliano per Christian Dior. Quella che è sembrata una novità lanciata dalle due celeb è invece una consuetudine per l’attrice di Friends, che fin dai primi anni 2000 ha sempre indossato capi d’archivio di brand come Halston e James Galanos. Seguendo un’estetica di base che ricorda i classici look anni ‘90, la Aniston sceglie sempre abiti sinuosi, mai troppo larghi ma sempre delicatamente attillati. Anche le maniche sembrano seguire i medesimi dettami: solo maniche corte che culminano in scolli articolati che incorniciano il décolleté. Altro elemento comune di tutti i look? Jennifer, sempre stupenda.

Ecco tutti i look vintage di Jennifer Aniston

In vintage Christan Dior ai 54esimi Annual Primetime Emmy Awards del 202054th Annual Primetime Emmy Awards - Press Room
In vintage Christan Dior ai 54esimi Annual Primetime Emmy Awards del 2020
Getty ImagesSul red carpet dei 55esimi Annual Primetime Emmy Awards del 2003 in vintage HalstonThe 55th Annual Primetime Emmy Awards - Arrivals
Sul red carpet dei 55esimi Annual Primetime Emmy Awards del 2003 in vintage Halston
Getty ImagesAi 61esimi Annual Golden Globe Awards del 2004 con un abito vintage di Valentino61st Annual Golden Globe Awards - Arrivals
Ai 61esimi Annual Golden Globe Awards del 2004 con un abito vintage di Valentino
Getty ImagesIn vintage John Galliano ai 21esimi Annual Screen Actors Guild Awards del 201521st Annual Screen Actors Guild Awards - Arrivals
In vintage John Galliano ai 21esimi Annual Screen Actors Guild Awards del 2015
Getty ImagesAbito vintage di John Galliano ai SAG-AFTRA Foundation's 4th Annual Patron of the Artists Awards, 2019SAG-AFTRA Foundation's 4th Annual Patron of the Artists Awards - Arrivals
Abito vintage di John Galliano ai SAG-AFTRA Foundation's 4th Annual Patron of the Artists Awards, 2019
Getty ImagesVintage James Galanos alla premiere internazionale di The Morning Show, 2019Apple TV+'s "The Morning Show" World Premiere
Vintage James Galanos alla premiere internazionale di The Morning Show, 2019
Getty ImagesAi 26esimi Annual Screen Actors Guild Awards del 2020 in vintage John Galliano per Christian Dior26th Annual Screen Actors Guild Awards - Arrivals
Ai 26esimi Annual Screen Actors Guild Awards del 2020 in vintage John Galliano per Christian Dior
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It came like two thunderbolts, one after the other: Jean Paul Gaultier retiring from fashion after 50 years; and Balenciaga relaunching Haute Couture with Demna Gvasalia, its powerful and radical Creative Director.

What a dramatic beginning to the Paris Spring/Summer 2020 season! On the plus side, the Kering luxury group of François-Henri Pinault has decided to return to the roots of Cristóbal Balenciaga – defined by Yves Saint Laurent as “The master of us all”.

Gaultier’s decision to end his career of colourful, vibrant and sometimes crazy collections after half a century was a shock to the industry – to which the death last year of Karl Lagerfeld, ending his long association with Chanel, seemed like a harbinger of overall change.

“But ‘Gaultier Paris’ will go on with a new project where I am the instigator,” said Jean Paul, 67, while describing a 50th-anniversary Haute Couture folly to be held in Paris this week.

The good news/bad news dynamic seems to be the pattern for the first presentations of clothes destined to be worn in 2020.

Smooth Sailing: From Paul Smith to Chanel

For down-to-earth British designer Paul Smith, 73, the half-century since he opened his tiny shop in England’s Nottingham in 1970 is just a dot on his fashion map.

His slew of past shows, held in France, rather than the UK, was marked by an after-show party in a Paris theatre, with famous clients including actors Ian McKellen and Stanley Tucci, so memorable in The Devil Wears Prada.

But the passing of the apparently unstoppable Lagerfeld – who died at age 85 in February 2019 and whose anniversary will be marked next month – has turned the light on fashion’s future.

Karl Lagerfeld and Virginie Viard at the Chanel Spring/Summer 2019 showChanel : Runway - Paris Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2019
Karl Lagerfeld and Virginie Viard at the Chanel Spring/Summer 2019 show
Peter White

In Chanel’s case, Virginie Viard, 30 years at Karl’s side, has taken up the big job in a traditional way. But what of designers who want to start a new label? To put the question another way: Is it possible to support the saplings of young talent, while also finding “replacements” for departing designers who have built their brands over the decades?

Balenciaga Couture: Good News?

Hubert Barrère, Artistic Director of Maison Lesage, the famous French embroidery firm that is part of Chanel’s support of Métiers d’Art collective, said that Gaultier has always been more of a ready-to-wear than couture designer. But he had been encouraged by Puig, the Spanish beauty behemoth, to boost JPG fragrance sales with two big shows at couture time.

“It’s good that Balenciaga is returning, because the house is still one of the fathers of Haute Couture,” Barrère said. “It’s good news because it’s a rival energy, meaning that people want something distinctive and individual.”

Curator Olivier Saillard at his exhibition in Paris, Azzedine Alaia Collector - Alaia And balenciaga, Sculptors Exhibition - Paris Fashion Week - Menswear F/W 2018-2019
Curator Olivier Saillard at his exhibition in Paris, "Azzedine Alaia Collector: Alaia and Balenciaga – Sculptors of the Form"
Bertrand Rindoff PetroffThe Takeover: Daniel Roseberry at Schiaparelli

“There is still a lot to do, but we are moving forward with a strong designer,“ said Diego Della Valle, titan of Tod’s shoes and owner of “Schiap”.

The executive was referring to Daniel Roseberry in his second season for Haute Couture, choosing colours such as an intense sky blue, or even shades of beige, rather than bold patterns and ironic attitudes from founder Elsa Schiaparelli’s day. The result was a much more cohesive collection, with clothes wearable and comprehensible for a 2020 world.

“There is so much work to be done here,“ Roseberry said. “The first collection was really meant to change the direction of the house and change the conversation… For me, it’s about crystallising pureness, and what space we occupy in this microcosm of adornment.”

Witty embellished eyewear for Schiaparelli Haute Couture, Spring/Summer 2020
Witty embellished eyewear for Schiaparelli Haute Couture, Spring/Summer 2020

The effect often seemed to be just that – exceptional decoration. As in glitter effects with tiny beadings at the back, not to mention the colourful paper “leaves” that rained down from above. There were moments when the collection seemed to thrive on the meld of perfectly cut coats and dresses with spare, but striking adornment. “I really want to have fun and be irreverent in the way that we play with classic couture volume,” Daniel said. “And in how we displace those volumes, because Schiaparelli did that too.”

The show looked like a work-in-progress, but with some fine pieces. There were lower heels, relaxed trouser suits, and jewellery that made a difference – but not an exaggerated statement.

The only nagging question is whether Schiap can ever be brought back to life. She was a bold and thoughtful female designer, close to the avant-garde artists of her era, especially Salvador Dalí. The initial thrill of their his-and-hers attitudes to sexuality and modern art simply cannot be replicated nearly a seen-it-all century on.



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Amanti dell'animazione gioite. Dal 1 febbraio su Netflix arrivano i film dello Studio Ghibli per quello che pare essere una risposta all'apertura, a marzo, del servizio Disney+ che proprio nei classici dell'animazione avrà il suo punto forte.

Hayao MiyazakiMiyazaki si ritira
Hayao Miyazaki

Il mondo di Miyazaki arriverà sulla piattaforma con 21 titoli che vanno dai grandi classici come Nausicaa e Il mio vicino Totoro, alle ultime produzioni come I Racconti di Terramare, firmato dal figlio del maestro, Gorō.

Il mio vicino TotoroIl mio vicino Totoro
Il mio vicino Totoro
from Movieplayer.it

“Al giorno d’oggi esistono diversi ottimi canali per far arrivare un film al pubblico”, ha dichiarato Toshio Suzuki, produttore di Studio Ghibli. “Abbiamo ascoltato i nostri fan e abbiamo preso la decisione di mettere a disposizione il nostro catalogo cinematografico in streaming”.

I film dello studio Ghibli saranno rilasciati in tre tornate, dal primo febbraio al primo aprile. Ecco il catalogo completo

1 febbraio 2020:

Laputa – Castello nel cielo

Il mio vicino Totoro

Kiki – Consegne a domicilio

Pioggia di ricordi

Porco Rosso

Si sente il mare

I racconti di Terramare

1 marzo 2020:

Nausicaa della Valle del Vento

Principessa Mononoke

I miei vicini Yamada

La città incantata

La ricompensa del gatto

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento

La storia della Principessa Splendente

1 aprile 2020:

Pom Poko

I sospiri del mio cuore

Il castello errante di Howl

Ponyo sulla scogliera

La collina dei papaveri

Si alza il vento

Quando c’era Marnie



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A Parigi sono ufficialmente iniziate le sfilate di Haute Couture. Da lunedì 20 a giovedì 23 gennaio, infatti, nella capitale francese sfilano ogni giorno le collezioni Primavera Estate 2020 degli stilisti più importanti del mondo, da Chanel a Dior fino a Schiaparelli, Elie Saab, Armani e Valentino.

I giorni dedicati alle presentazioni delle collezioni di Alta Moda sono uno degli appuntamenti più importanti per il fashion system internazionale e i pochi show che si susseguono durante la settimana raccontano il processo creativo di grandi designer, ma anche il savoir faire proprio di ogni Maison e il lungo e attentissimo lavoro di sarte, ricamatrici, disegnatori.

Le sfilate di Haute Couture, quindi, sono perfetto esempio di eleganza e maestria. Ma che cosa succede nel backstage di una sfilata così importante prima che tutto abbia inizio? Lo svelano gli scatti esclusivi del fotografo Jamie Stoker, che ci porta dietro le quinte di questo mondo magico e inaccessibile.

Iris Van Herpen
Iris Van Herpen Haute Couture: nel backstage della sfilata a Parigi
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Dior
Dior Haute Couture: nel backstage della sfilata a Parigi
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Giambattista Valli
Giambattista Valli Haute Couture: nel backstage della presentazione a Parigi
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Chanel
Chanel Haute Couture: nel backstage della sfilata a Parigi
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I Grammy Awards sono, senza alcun dubbio, l’evento musicale più atteso dell’anno. I Grammy regalano da sempre momenti indimenticabili, dal vestito di Jennifer Lopez firmato Versace nel 2000 (ne ha indossato una versione rivisitata a Settembre 2019 durante la Milano Fashion Week) all’uovo gigante di Lady Gaga nel 2011.

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Jennifer Lopez in Versace ai Grammy Awards nel 2000
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La performance di Lady Gaga ai Grammy Awards 2011
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Condotta da Alicia Keys, la 61esima edizione dei Grammy Awards del 2019 ha visto vittoriosi Childish Gambino e Kacey Musgrave con quattro premi ciascuno, incluso "Album of the Year" per la Musgrave che ha vinto con Golden Hour. Kendrick Lamar ha ricevuto ben otto nomination, portandosi a casa l’award per "Best Rap Performance", mentre Cardi B - in un abito vintage di Thierry Mugler del 1995 ha scritto la storia, diventando la prima donna solista a vincere "Best Rap Album".

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Kacey Musgraves ai Grammy Awards 2019
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Cardi B in un Thierry Mugler vintage (1995) ai Grammy Awards 2019
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Le altre chicche della serata sono state un’apparizione sul palco, a sorpresa, da parte di Michelle Obama, al fianco di Lady Gaga, Jada Pinkett Smith e J.Lo, per parlare del potere che ha la musica; un tributo a Dolly Parton da parte di Miley Cyrus, Katy Perry e la stessa regina del country; e la presenza di Diana Ross che ha festeggiato i suoi 75 anni con un’esibizione speciale.

Michelle Obama sul palco dei Grammy Awards 2019 con Lady Gaga, Jada Pinkett Smith, Alicia Keys e J.Lo1097614960
Michelle Obama sul palco dei Grammy Awards 2019 con Lady Gaga, Jada Pinkett Smith, Alicia Keys e J.Lo
Getty ImagesMiley Cyrus sul palco dei Grammy Awards 2019 con la regina del country Dolly Parton1097571566
Miley Cyrus sul palco dei Grammy Awards 2019 con la regina del country Dolly Parton
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Cosa dobbiamo aspettarci dunque nel 2020 dalla 62esima edizione dei Grammy Awards? Di seguito, Vogue, rivela tutto quello che c’è da sapere, incluse le nomination, le date e l’host della cerimonia.

Dove e quando si terranno i Grammy Awards 2020?

La 62esima edizione degli Annual Grammy Awards andrà in scena domenica 26 gennaio 2020 e sarà trasmessa live dal canale CBS alle 8pm ET/5pm PT negli Stati Uniti [2 di notte orario italiano]. Lo show si terrà allo Staples Centre di Los Angeles, sede dei Grammy dal 2000 (fatta eccezione per il 2003 e il 2018).

Quali sono le novità dei Grammy Awards 2020?

Solo la musica pubblicata tra il primo ottobre 2018 e il 31 agosto 2019 potrà ricevere le nomination ai Grammy 2020, riducendo di un mese la possibilità di essere candidati. Questo perché la cerimonia dei Grammy 2020 è stata anticipata di due settimane, per evitare che coincidesse con la 92esima cerimonia degli Oscar, prevista per il 9 febbraio 2020.

Per i Grammy 2019, la Recording Academy decise di aumentare il numero delle nomination da cinque a otto nelle quattro maggiori categorie - "Record of the Year", "Album of the Year", "Song of the Year" e "Best New Artist" - per evitare discriminazioni e migliorare l’inclusione nell’industria della musica, in seguito alla vittoria di una sola artista femminile nel 2018.

Chi presenterà i Grammy Awards 2020?

Alicia Keys ritornerà alla conduzione nel 2020, avendo presentato già i Grammy nel 2019 e diventando la prima donna host in 14 anni. Prima di lei l’ultima presentatrice fu Queen Latifah nel 2005.

La Keys, in una dichiarazione rilasciata a Billboard, ha affermato: «L’anno scorso è stata un’esperienza davvero emozionante. Ho percepito l’affetto del pubblico in sala, ma anche quello del pubblico di tutto il mondo e ho avuto conferma del potere terapeutico e di aggregazione della musica». La stessa Keys ha vinto ben 15 Grammy.

Alicia Keys sul palco ai Grammy Awards 201961st Annual GRAMMY Awards - Show
Alicia Keys sul palco ai Grammy Awards 2019
Getty ImagesQuali sono le nomination dei Grammy Awards 2020?

La Recording Academy ha annunciato tutti i nominati ai Grammy per il 2020. Lizzo è in testa alla classifica con otto nomination - appare in tutte e quattro le categorie principali - seguita da Billie Eilish con sei nomination. Altre star ad aver ricevuto diverse nomination includono Ariana Grande, Lana Del Rey, Lil Nas X e Taylor Swift.

Lizzo ai BET Awards, 20191157869017
Lizzo ai BET Awards, 2019
Getty Images

Ecco le nomination nelle principali quattro categorie:

Record of the Year Hey, Ma - Bon Iver Bad Guy - Billie Eilish 7 Rings - Ariana Grande Hard Place - H.E.R. Talk - Khalid Old Town Road - Lil Nas X featuring Billy Ray Cyrus Truth Hurts - Lizzo Sunflower - Post Malone and Swae Lee

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Billie Eilish
Alamy Stock Photo

Album of the Year I,I - Bon Iver Norman Fucking Rockwell - Lana Del Rey When We All Fall Asleep, Where Do We Go? - Billie Eilish Thank U, Next - Ariana Grande I Used To Know Her - H.E.R. 7 - Lil Nas X Cuz I Love You (Deluxe) - Lizzo Father of the Bride - Vampire Weekend

Song of the Year Always Remember Us This Way - Natalie Hemby, Lady Gaga, Hillary Lindsey and Lori McKenna, songwriters (Lady Gaga) Bad Guy - Billie Eilish O’Connell & Finneas O’Connell, songwriters (Billie Eilish) Bring My Flowers Now - Brandi Carlile, Phil Hanseroth, Tim Hanseroth and Tanya Tucker, songwriters (Tanya Tucker) Hard Place - Ruby Amanfu, Sam Ashworth, D. Arcelious Harris. H.E.R. and Rodney Jerkins, songwriters (H.E.R.) Lover - Taylor Swift, songwriter (Taylor Swift) Norman Fucking Rockwell - Jack Antonoff and Lana Del Rey, songwriters (Lana Del Rey) Someone You Loved - Tom Barnes, Lewis Capaldi, Pere Kelleher, Benjamin Kohn and Sam Roman, songwriters (Lewis Capaldi) Truth Hurts - Steven Cheung, Eric Frederic, Melissa Jefferson and Jesse Saint John, songwriters (Lizzo)

Best New Artist Black Pumas Billie Eilish Lil Nas X Lizzo Maggie Rogers Rosalía Tank and the Bangas Yola

Come vengono selezionati i candidati e i vincitori dei Grammy Awards?

I membri della Recording Academy e le case discografiche presentano le loro proposte per tutte le 84 categorie dei Grammy Awards. Queste vengono vagliate, ai fini dell’eleggibilità e per il posizionamento nelle diverse categorie, da 350 professionisti del mondo della musica. Due votazioni (la prima e quella finale) vengono effettuate dai membri votanti, le quali determinano i cinque nominati in ogni categoria e, successivamente, i vincitori.

Le votazioni vengono controllate da Deloitte, l’azienda contabile, la quale mantiene la segretezza dei voti fino alla messa in onda della cerimonia dei Grammy.

Previsioni per i Grammy Awards 2020

Il 2020 potrebbe rivelarsi l’anno delle grandi vittorie per le nuove proposte. Billie Eilish, Lizzo e Lil Nas Xtutti artisti ad aver avuto la grande svolta nel 2019rientrano tra i favoriti, inclusa la categoria "Best New Artist". Tra le maggiori contendenti per "Album of the Year" e "Song of the Year" troviamo Taylor Swift e Ariana Grande.

Taylor Swift alla premièere di Taylor Swift
Taylor Swift alla premièere di "Cats" all'Alice Tully Hall di New York
Getty ImagesChi è invitato ai Grammy?

I nominati e i loro ospiti, i membri votanti e i rappresentanti della Recording Academy sono tutti invitati ad assistere alla cerimonia di premiazione.

Qual è il dress code?

L’invito ai Grammy specifica abito scuro o smoking, ma senza alcun dubbio, negli anni, gli ospiti si sono spinti oltre i limiti. Ricordiamo il top bikini di Cher sul red carpet del 1974; il look in stile Cappuccetto Rosso di Nicky Minaj nel 2012; e l’abito vintage di Thierry Mugler indossato da Cardi B nel 2019.

Nicki Minaj ai Grammy Awards 201254th Annual GRAMMY Awards - Arrivals
Nicki Minaj ai Grammy Awards 2012
Getty ImagesPerché i Grammy sono così importanti?

I Grammy, che ebbero inizio nel 1959, sono paragonabili agli Oscar o agli Emmy Awards in termini musicali. In passato, hanno messo in evidenza problematiche importanti del mondo della musica; durante i Grammy 2018 l’hashtag #GrammysSoMale diventò virale sui social, a causa della scarsa rappresentanza femminile nelle maggiori categorie.

Come posso restare aggiornato?

Dalla mattina del 27 gennaio Vogue.it pubblicherà la lista dei vincitori, il red carpet completo dell'evento e molto altro.



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